oggi sfogliando la Gazzetta dello Sport sono rimasto basito davanti alle sue dichiarazioni che riporto testualmente:
“Sabato sera abbiamo trovato un clima esagerato. Ma non credo abbiamo perso per questo. Leonardo si è ritrovato di colpo davanti a due realtà diverse. So quanto il calcio ossa essere crudele. Anche quando abbiamo vinto, lo abbiamo fatto sempre con stile. L’arroganza certo non mi piace, ma neanche essere disarmato.” Il pezzo, per opera di Luca Taidelli, finiva così: “Tradotto dal morattese: la bolgia di sabato, con tanto di insulti a Leo, era un po’ oltre i limiti. Ben venga essere dei signori, ma, cari giocatori e tecnico, è giunto il momento di reagire”.
Presidente, ci vuole una faccia come il culo per rilasciare dichiarazioni simili. Lei è un abile approfittatore: approfitta del fatto che la maggior parte dei giornalisti sportivi, soprattutto quelli della Gazzetta, è la più appecoronata delle categorie esistenti e mai si sognerà di farle un rilievo su una cazzata del genere! Lei li ha sempre usati strumentalmente a suo favore questi ruffiani, usandoli addirittura per costruirsi una immagine che non è la sua. Sono riusciti a farla diventare “un signore”, “l’onestone del mondo del calcio”, “il censore” ed il “moralizzatore”. Addirittura qualcuno è riuscito pure nell’impresa di farla passare per uno che lavora. Ma stavolta ha esagerato. Ed allora non posso rinunciare a scriverle queste righe per farle un paio di osservazioni. Dopo quelle parole la prima cosa che mi è venuta in mente è quel famoso Derby in cui nel Milan scendeva in campo il “suo Ronaldo”. Ho inserito nel motore di ricerca di Google la parola “gesto dell’ombrello di Moratti” e sa cosa ne è venuto fuori? Che a quella ricerca sono abbinati 25.200 risultati. Già questo dovrebbe far riflettere sul vostro stile! Nel derby dell’ 11 marzo 2007 furono distribuiti ai tifosi nerazzurri 30.000 fischietti per assordare “il traditore”. Vediamo alcuni striscioni che furono esposti dagli interisti : “Te ne sia andato da coniglio, sei tornato da maiale”; “Trippa alla Ronaldo e papera alla Dida”; “Ronaldo iscariota”; “Ronaldo come Navarro, infame”; “Il pagliaccio è arrivato, il circo è al completo”. Ma quelli sono solo tifosi, vero presidente Moratti? Lei è diverso, lei è un signore! Peccato che dalle riprese televisive che la immortalarono si riuscì chiaramente a vedere che dalla sua bocca uscirono le frasi “Ronaldo pezzo di merda.” “Figlio di puttana.” “Vai a cagare.” “Stronzo.” Come dice Presidente? E’ stato frainteso? Ed allora ecco che al gol dell’Inter venne immortalato nell’atto di fare il “gesto dell’ombrello” all’indirizzo dell’avversario. Come dice? E’ stato solo il trasporto del momento che per un attimo le ha fatto perdere la testa? Ed allora lo spieghi a quei 20.000 tifosi della Roma che proprio quest’estate si sono di nuovo visti stampare in faccia il suo “gesto dell’ombrello” (ormai deve avere anche l’esclusiva) al momento del gol del 3-1 di Samuel Eto’o ai danni della squadra di Ranieri nela supercoppa italiana. Evidentemente lei deve essere stato abituato così, deve proprio essere parte del bagaglio della sua educazione. Caro Presidente, altro che stile nel vincere e clima esagerato nei confronti del “suo” allenatore: Lei è il più maleducato dei Presidenti della serie A, e se non fosse stato per Guido Rossi, non avrebbe mai scoperto l’esistenza del termine “vincente”. Lasci perdere, la smetta di sparare cazzate in giro confidando sull’omertà dei suoi tirapiedi. Noi tifosi abbiamo la memoria lunga, e di certe cose non ci dimentichiamo affatto. Ormai il giochino l’abbiamo capito, così come abbiamo capito che sentir parlare il Presidente dell’Inter di sportività e di stile è come dire che l’acqua va in salita o che la merda si rivolta al badile!







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Io ricordo d’aver visto un labiale in cui diceva,vorrei vederti dentro una cassa da m….,poi le scuse pretese da Ambro l’onestone nn può insegnare nulla a nessuno ,PERCHE LUI è NESSUNNO