E’ svogliato, persino indisponente in certi tratti della partita.
L’allenatore non lo regge più e se se ne andasse, certo, non si strapperebbe i capelli.
Ad ogni minimo dolorino si arrende, chiede la sostituzione.
San Siro lo fischia.
Dite la verità, pensate che stia parlando di Pato vero?
NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO! Sto parlando di “sua Maestà” Marco Van Basten!
Anche a lui, per chi non ha la memoria corta, veniva rimproverato quello che oggi viene rimproverato a Pato.
Sacchi era addirittura arrivato al “o lui o io” e (udite udite) San Siro spesso lo fischiava. Il suo “sentire” ogni minimo fastidio lo portò inevitabilmente, alla decisione che gli fece chiudere anticipatamente la sua splendida carriera.
Avrebbe fatto bene il Milan ad ascoltare i mugugni di San Siro e la volontà del proprio allenatore, oppure (grazie a Dio) scegliere di andare avanti e credere nel potenziale del cigno?
Oggi non c’è Milanista che non rimpianga Van Basten, ma se avessimo ascoltato la “pancia” del tifoso ed il giudizio di Sacchi… ci ricorderemmo di lui come adesso o lo avremmo rimpianto perchè visto incantare le platee di altri tifosi?
Pato è ancora un ragazzo, non è un uomo. C’è chi è uomo a vent’anni e chi lo diventa che solo tarda età. Non conviene, per uno con il suo potenziale, aspettare ed aiutarlo (sostenendolo) per almeno altri due/tre anni?. Cosa rischieremmo?
Nella più brutta delle ipotesi avremmo uno che ogni due gare ci segna un gol, nella più bella… avremmo un nuovo Marco Van Basten!
Non dimentichiamo che la nuova tendenza del Milan (i bad boys anzichè il mulino bianco) può solo aiutare il papero. Può scuoterlo a tal punto da fargli capire che non conta il nome, la fama o le importanti frequentazioni per diventare un leader, ma che c’è bisogno di sudore, fatica, sacrificio e voglia di mettersi in discussione sempre.
Abbiamo già vissuto gli sciagurati mal di pancia di noi tifosi :
Gourcuff, criticato e scorticato vivo quando era in rossonero, rimpianto quando è stato ceduto, dimenticato oggi
Kakà, stavamo per “dar fuoco a Berlusconi” per la sua cessione, oggi nessuno (solo una esigua minoranza) lo rivuole
Pirlo, era il male del Milan, un peso morto al punto che, quando si infortunò il refrein del tifoso Milanista era “ora che non gioca Pirlo vinciamo lo scudetto”. Poi, una volta alla Juventus (PER SUA SCELTA), siamo qua a rimpiangerlo.
Io credo che faccia bene il Milan a rimandare a Pato la decisione sulla sua scelta di carriera.
Se decidesse di andarsene in Francia, dimostrerebbe la sua voglia di una vita calcistica comoda e senza pretese, dando ragione a chi lo etichetta come “senza palle”
Se decidesse di restare, sarebbe un primo passo importante per quella crescita che tutti noi vogliamo.
In ogni caso (come per Kakà, ricordate?) avrebbe avuto, ancora una volta ragione il Milan e questo è quello che più conta!
Perchè tutti noi, in fondo, tifiamo Milan… o no?







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il papero a me sembra un pò sergigno indolente in campo ma quando voleva giocare lo faceva alla grande lasciando i tifosi perplessi e arrabiati perchè si chiedevano di quei comportamenti.
secondo me è solo una questione di carattere che non puoi cambiare neanche con l’età, bisogna accettarli così come sono e voglio anche ricordare il genio Savicevic, accendono la luce quando vogliono, ma se davvero Pato preferisce il PSG lasciatelo andare a quel punto vuol dire che non ha proprio palle ne ora e non le avrà mai. Antonio
Questo paragone con Van Basten l’ ho gia’ fatto io facendo un test. Ho domandato: vendereste un giocatore di 22 anni che in campionato ha fatto solo 11 presenze e 3 gol ma in passato si’ e’ dimostrato un notevole realizzatore?……molti di quelli che venderebbero Pato hanno risposto SI ……e avrebbero venduto anche Van Basten perche’ quello fu il suo rendimento nel suo primo anno al Milan!!!!